Le intolleranze piu comuni:

Le intolleranze più comuni: ecco quali sono

Intolleranze alimentari: scopriamo cosa sono

Le intolleranze alimentari, esattamente come le allergie, sono reazioni allergiche non tossiche che coinvolgono l’organismo quando entra in contatto con una determinata sostanza.

La differenza principale rispetto alle allergie riguarda il fatto che le intolleranze alimentari non sono mediate da alcun meccanismo immunologico e che sono dose-dipendenti.

Ciò significa che la reazione avversa si scatena quando si supera una determinata quantità di sostanza. L’assunzione o il contatto di dosi minime non comporta alcun tipo di reazione avversa non tossica.

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Ma quali sono le principali cause delle intolleranze alimentari?

In generale si possono individuare due ambiti, ossia quello delle alterazioni enzimatiche e quello dell’azione di sostanze farmacologicamente attive.

Nel caso delle carenze enzimatiche si parla di problemi che, nella maggior parte dei casi, hanno una radice congenita. In alcuni casi i problemi possono manifestarsi fin dalla nascita, in altri, invece, fanno la loro comparsa più tardi.

Tra le intolleranze alimentari caratterizzate da origine enzimatica è possibile includere quella al lattosio, che si distingue per via della carenza dell’enzima lattasi.

Il suddetto enzima è presente nel corpo umano fin dalla nascita. Dopo i tre anni la sua attività, in alcuni casi, comincia a diminuire.

L’alactasi può essere sia di origine congenita, sia dovuta ad alterazioni a carico della mucosa intestinale.

Tra le altre intolleranze alimentari di origine enzimatica è possibile includere il favismo, caratterizzato da una carenza dell’enzima glucosio-6-fosfato-deidrogenasi, e la fenilchetonuria, una patologia pediatrica congenita molto grave.

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Intolleranze farmacologiche o pseudoallergie: ecco cosa sapere

Le intolleranze farmacologiche, note anche con il termine di pseudoallergie, sono caratterizzate da reazioni uguali a quelle delle allergie, ma non IgE mediate.

Affinché la reazione si scateni è necessaria una sensibilizzazione iniziale. Detto questo è possibile fare una classificazione delle intolleranze dovute a sostanze farmacologicamente attive, elencando quelle istaminiche, dovute per esempio all’ingestione dei cibi come pomodori e cioccolato, che si distinguono proprio per via del ruolo diretto nella liberazione di istamina.

Da non dimenticare sono anche le intolleranze tiraminiche. Cos’è la tiramina? Una sostanza che, in condizioni normali, viene degradata da enzimi noti come monoamine ossidasi.

Quando esiste un deficit di monoamine ossidasi, rimane nel sangue una quantità eccessiva di tiramina.

Questo porta a reazioni come tachicardia, ipertensione e orticaria. Su queste reazioni si hanno pochi dati relativi ai casi in età infantile, il che è dovuto allo scarso consumo di alcuni alimenti.

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