Bortolomiol

Le bollicine Bortolomiol ci sostengono

Nel menù predisposto dai grandi chef per la cena al Golf Club di Carimate, ogni piatto è stato accompagnato da freschissime bollicine a etichetta Bortolomiol, l’azienda spumantistica creata a Valdobbiadene nel 1949 da Giuliano Bortolomiol, tra i fondatori della Confraternita del Prosecco e della Mostra Nazionale degli Spumanti che nel 1960 per primo realizzò il Prosecco Brut.

In onore della degustazione di benvenuto e in compagnia degli antipasti di Giancarlo Morelli e Alessandro Negrini, per cominciare ha fatto il suo ingresso nei flute lo IUS NATURAE, un Prosecco Superior Brut Millesimato che ricorda le caratteristiche di ogni singola vendemmia nella spontanea espressione   secondo il diritto della natura, come dice il nome, che precede ogni legge umana.

Bortolomiol

È questo il vino che più rappresenta attualmente la sensibilità dell’azienda nei confronti del territorio, del “tutto fatto a mano” come recita il claim legato al marchio. Da anni la casa vitivinicola Bormiol sta compiendo un percorso che ha portato a convertire i vigneti di famiglia nel cuore di Valdobbiadene, all’interno del Parco della Filandetta, secondo i requisiti e le prescrizioni del disciplinare europeo per la viticoltura biologica a supporto dei valori di sostenibilità e rispetto per l’ambiente.

Da raccontare in modo curioso il Bandarossa che ha accompagnato il primo piatto presentato da Alessandro Negrini. Originariamente la “banda rossa” che si trova sull’etichetta, era un segno che il fondatore, Giuliano Bortolomiol, tracciava sulle bottiglie della migliore selezione dell’anno di Prosecco di Valdobbiadene Extra Dry, quella riservata agli amici veri che condividevano con lui la passione per la terra, per la tradizione, per il buon vino. Questo speciale Prosecco di Valdobbiadene che Giuliano segnava con la matita rossa dal 1986, ha una propria etichetta e rappresenta la qualità dei migliori spumanti delle cantine Bortolomiol.

Bortolomiol

Il Filanda Rosé che ha accompagnato il secondo proposto da Giancarlo Morelli, è un Brut Millesimato Riserva Pinot Nero. Per la prima volta Giuliano realizzò il suo rosé spumantizzato agli inizi degli anni ’70. Oggi le figlie Maria Elena, Elvira, Luisa e Giuliana, unitamente alla madre Ottavia, presentano uno spumante rosé prestigiosissimo, il Filanda Rosé, che dedicano alle donne delle filande di Valdobbiadene che con il loro duro lavoro hanno contribuito allo sviluppo del territorio.

Per i piatti finali, predessert e dessert, creati da Michele Terreni, ha preso la scena il grande Maior, Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Dry Millesimato della linea “I Tradizionali”. Il suo nome testimonia i grandi consensi e i riconoscimenti ottenuti dalla critica, tra cui la medaglia d’oro a Vinitaly 2010. Si distingue per la rotondità del suo sapore, per la morbidezza e un piacevolissimo grado di amabilità che lo colloca verso le note più dolci del vivere il Prosecco Superiore.

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